L’editoriale al Campionato. IV Tappa.

Incontriamo Loretta Barbares.

Il nostro campionato virtuale prosegue senza intoppi (fortunatamente) e durante lo scorso weekend è andata in scena la 4° tappa. Gli atleti si sono misurati sulla distanza prevista di 9 km e con soddisfazione riportiamo che tutte le squadre, considerando anche l’intervento essenziale delle riserve, continuano a prendere il bonus di 5 punti per la partecipazione al completo dei loro componenti alle varie tappe. Questo significa anche che la formula funziona e che la sana competizione nata con questo campionato sprona gli atleti ad alzare sempre un po’ di più l’asticella e cercare di migliorare i tempi per portare più punti alla loro squadra. Questo per noi dell’Atletica Mottense è un ottimo risultato!

La quarta tappa del campionato si è svolta a cavallo della Giornata Internazionale dei diritti della Donna ed in un’occasione simile non potevamo non incontrare una partecipante al campionato di sesso femminile a riportarci le sue impressioni e chiacchierare un po’ con noi sul campionato e sulla sua carriera da podista. Con piacere vi riportiamo le parole scambiate con Loretta Barbares, componente della squadra “I Camaleonti”.

Il gruppo 5:40 alla Venice Nighttrail

Atletica Mottense: “Ciao Loretta, conosciamoci un po’ meglio. Per prima cosa vorremmo sapere da quanto tempo è che corri e come hai iniziato?”
Loretta: “Corro da 4 anni. Io camminavo perché dopo un periodo di sedentarietà avevo deciso di dimagrire ed ho cominciato a farmi delle lunghe camminate anche sostenute. Durante queste mie uscite trovavo spesso un mio vecchio amico con il quale ci trovavamo a giocare in gioventù all’oratorio. Lui seguiva i miei stessi percorsi ma li faceva correndo. Un giorno Alberto, questo il nome del mio amico, mi ha proposto di insegnarmi a correre. Ho iniziato così con lui una mattina piano piano a fare qualche pezzo di corsa alternando alla camminata. Durante il weekend continuavo a cercare di seguire le indicazioni che Alberto mi aveva dato e poiché uscivo con le cuffiette per ascoltare un po’ di musica “giocavo” alternando una canzone correndo ed una camminando.
Nel tempo quindi sono riuscita man mano a fare sempre più strada correndo. Alberto poi mi ha proposto di unirmi ad un gruppo di amici runners che si sono dati il nome di 5:40 perché il loro orario di ritrovo per le uscite di corsa è fissato alle 5:40 del mattino in quel di Oderzo dove vivo. Così è iniziata la mia carriera da runner.”

A.M.: “Prima di correre praticavi altri sport?”
L.B.: “In età scolastica giocavo a basket, poi fino alla mia gravidanza ho sempre fatto qualche sport a livello amatoriale. Correvo in mountain bike, facevo spinning, frequentavo la palestra. Dopo 10 anni di stop delle mie attività sportive ho ripreso appunto a camminare e poi a correre come ho detto prima.”

A.M.: “Beh, hai fatto degli ottimi passi in avanti, congratulazioni. E sappiamo anche che la tua “carriera” doveva portarti alla partecipazione di una maratona. Ci racconti qualcosa di più?”
L.B.: “Sì, grazie a Marianna (Guardafigo n.d.r) che fa parte del gruppo 5:40, quando lei si è iscritta alla maratona di New York 2019 mi ha chiesto subito se volessi partecipare. In realtà all’epoca io avevo quasi gli incubi dei lunghi e quindi ho detto a Marianna che avrei cercato di accompagnarla nella preparazione affiancandola anche nei lunghi per prendere confidenza su queste lunghe distanze. Abbiamo quindi fatto una parte della preparazione alla maratona insieme e devo dire che quando è arrivato il giorno della maratona di New York, il 3 novembre del 2019, a dir la verità stavo rodendo come poche altre volte nella vita. Guardando in televisione i vari corridori infatti pensavo continuamente che avrei potuto esserci anch’io! Quel giorno ho deciso che avrei corso la mia prima maratona. Mentre Marianna correva lungo le strade della Grande Mela, io ho realizzato che volevo diventare una maratoneta anch’io ed ho deciso che avrei fatto Parigi 2020. Quando Marianna è tornata ci siamo subito iscritte.”

A.M.: “Purtroppo gli eventi non ti hanno ancora dato la possibilità di coronare questo sogno..”
L.B.: “Sì, eravamo praticamente pronte. Ci mancava l’ultimo lunghissimo della preparazione per poi iniziare a scemare con le distanze che il nostro mondo è cambiato! Devo dire che la voglia di concludere la maratona c’è sempre anche se alle volte penso che bisogna sentirsi pronti al momento giusto e moralmente lo stop forzato a causa della pandemia un po’ si è sentito. Non molliamo comunque e sicuramente avrò occasione di mettere al collo la medaglia di finisher di una maratona.”

A.M.: “Hai già individuato una possibile scelta?”
L.B.: “Abbiamo iniziato a parlarne e vedremo se possibile partecipare a Londra 2022. So che parliamo sempre di estero ma, onestamente, ho sempre pensato che se devo fare la mia prima maratona vorrei che fosse proprio “bella” e che riuscisse a trasmettermi tutte le emozioni che cerco in un’impresa simile. Vedendo i percorsi, il pubblico, l’organizzazione, ritengo che le grandi maratone Europee abbiano qualcosa in più rispetto alle nostre maratone più locali.”

A.M.: “Ti auguriamo tu possa presto arrivare al compimento di questo traguardo. Adesso cambiamo un po’ argomento. Raccontaci le tue impressioni in merito al nostro campionato virtuale.”
L.B.: “La prima cosa che voglio dire è che per me è una bellissima iniziativa ed organizzata molto bene. In questo periodo poi che non si può gareggiare dal vivo, la motivazione che questo campionato offre è decisamente importante. Spesso infatti la mancanza di stimoli alla competizione ti fa regredire in termini di performances ed ho scoperto che con il campionato dell’Atletica Mottense psicologicamente mi spingo a dare di più. Inoltre, essendo organizzato in maniera egregia, ti senti parte di un qualcosa di importante e personalmente mi rende orgogliosa farne parte e devo ringraziarvi per avermi dato quest’opportunità. Devo dire che ho avuto la possibilità di partecipare anche ad altre vostre iniziative ed ho scoperto un bel gruppo che ama la corsa in quanto attività sportiva e non solamente come competizione, ma apprezzando quanto ognuno può dare per quello che è. Io personalmente mi sento apprezzata anche in questo campionato per quello che sono ed allo stesso tempo vedendo altri partecipanti che riescono a correre più veloci di me, mi sprona a fare sempre meglio.”

A.M.: “Grazie Loretta, belle parole. Tu fai parte del gruppo “Amici di Lutrano”. Vuoi spiegarci perché hai voluto associarti con loro?”
L.B.: “Perché, ad eccezione di Marianna che è iscritta con voi, molti degli altri componenti del gruppo 5:40 fanno parte degli “Amici di Lutrano” e quindi è venuto quasi naturale aggregarmi anch’io. Devo dire che però non ho purtroppo molte occasioni di correre insieme a loro perché il gruppo spesso si allena alla sera ed io preferisco non togliere spazio alla mia famiglia. Essendo fuori per lavoro tutta la giornata, la sera voglio dedicarla a mio figlio Tommaso e a mio marito. Preferisco quindi privarmi di un po’ del mio sonno ed alzarmi prestissimo al mattino per avere la mia valvola di sfogo piuttosto che “sentirmi in colpa” nei confronti di mio figlio.”

Loretta in arrampicata.

A.M.: “Cosa pensi delle squadre del campionato? Vuoi segnalarci eventuali difetti?”
L.B.: “Devo dire onestamente che non conosco molte persone che partecipano al campionato, questo perché non ho mai avuto l’opportunità di frequentare tante corse ma mi sembra che sia molto equilibrato. Il campionato mi ha dato anche la possibilità di conoscere, anche se solo virtualmente, nuovi amici.”

A.M.: “Oltre alla maratona, hai altri sogni nel cassetto?”
L.B.: “Beh, si! Poiché a me piace molto la montagna ed ultimamente ho provato anche qualche ferrata, penso che in un prossimo futuro ci possa essere una competizione trail.”

A.M.: “Ed ora la domanda che tutti aspettano: Chi vince il campionato?”
L.B.: “Come detto prima non conosco bene tutti i componenti delle varie squadre e quindi non posso giudicare bene. Da quello che vedo penso che le squadre ora al vertice (I Nomadi e Delirium n.d.r.) possano ambire alla vittoria finale, ma alla fine vinceremo tutti perché avremo fatto questo campionato con entusiasmo, con la voglia di farlo. Avremo corso con la corsa nel cuore!

Con queste belle parole di Loretta vi salutiamo e vi diamo appuntamento già alla prossima settimana con il resoconto alla V tappa.

Se vuoi vedere le classifiche clicca sul pulsante qui sotto.

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