L’editoriale al Campionato. V Tappa

La storia di Maura e Roberto

Siamo giunti alla metà del nostro campionato virtuale e siamo veramente molto soddisfatti dell’andamento. Soprattutto ci piace notare che tutti partecipano con entusiasmo ed anche con quel pizzico di sana competizione che mette un po’ di “pepe” alla cosa. Continuate così!

Al giro di boa del campionato vogliamo dedicare la nostra consueta introduzione alle classifiche e numeri parlando di quelli che secondo noi sono l’asse portante del campionato stesso. Stiamo parlando dei camminatori inseriti nelle varie squadre. Tutte queste persone, che per scelta o necessità, camminano durante le nostre tappe hanno deciso di fare il campionato nonostante alcune prove fossero ampiamente oltre i chilometraggi ai quali sono abituati. A loro va tutto il nostro plauso per l’impegno e la costanza che ci mettono ed anche per riuscire ad affrontare la sfida di percorrere distanze così lunghe solo camminando. Abbiamo voluto dedicare quest’articolo che segue la prova più lunga del campionato (21,100 km una mezza maratona) che per molti runners è già un traguardo. Pensiamo a chi cammina che per forza di cose impiega oltre 3 ore per arrivare a destinazione. Ci starebbe l’emoticon con l’applauso…ma questo sistema di scrittura non ce lo permette 🙂 Quindi sappiate, cari camminatori, che avete veramente fatto un’impresa degna di essere raccontata e che grazie a voi molte squadre continuano a prendere il bonus di partecipazione completa. Bravi, bravi e bravi!

Conosciamo più da vicino Maura della squadra Equipe 84 e Roberto dei Pooh.

Per cavalleria cominciamo riportandovi le chiacchiere fatte con Maura Battistella.

Atletica Mottense: “Ciao Maura, che bello poter parlare con te. Cerchiamo di conoscerci un po’ meglio. Ci racconti da quanto tempo tu cammini o corri?”
Maura Battistella: “Da 5 o 6 anni ho iniziato a praticare l’attività sportiva del cammino.”

A.M.: “Come hai iniziato?”
M.B.: “Ho iniziato qui a Meduna dove abito con il gruppo di cammino, nato per diffondere la cultura del movimento atto a prevenire soprattutto malattie cardiovascolari. Poi, per “colpa” di Michele Miotto che mi ha coinvolta, mi sono iscritta all’Atletica Mottense. E mi sono ritrovata ad accompagnare Michele alle varie gare domenicali in giro per la provincia di Treviso. Mentre lui assieme ad altri corridori facevano le loro gare io ed altre persone facevamo i percorsi più corti camminando.”

A.M.: “Non ti è ai venuta la voglia di correre?”
M.B.: “Sinceramente no. Durante le camminate, oltre a svolgere una certa attività fisica che ritengo adeguata a me stessa, posso godermi appieno del paesaggio, posso chiacchierare con qualcuno, posso ritrovarmi nei miei pensieri. Non ho mai sentito l’esigenza di correre. Anche durante la gioventù, a scuola ad esempio, la corsa è sempre stata un’attività che non mi ha mai attratto.”

A.M.:“Cosa pensi del campionato dell’Atletica Mottense?”
M.B.: “Trovo il progetto molto simpatico e devo dire che come idea mi piace. È un modo come un altro per stravinci un po’ dalla situazione attuale.”

A.M.:“Essendo tu una camminatrice, ti senti o ti sei sentita “inferiore” rispetto ai partecipanti corridori?”
M.B.: “Assolutamente no!”

A.M.: “Ci spieghi dove e come riesci a trovare la motivazione per uscire a camminare anche per oltre 3 ore come nell’ultima tappa?”
M.B.: “Devo dire che c’è anche una parte di sfida mossa spesso dal gruppo squadra. Bisogna portare a termine un obiettivo e quindi si cerca in tutti i modi di portarlo a termine!”

A.M.: “Qual’è stata la tua più lunga camminata in assoluto?”
M.B.: “Quella di questa tappa! Normalmente cammino per 6 o 7 chilometri. Durante questo campionato ero già riuscita a coprire prima 10 e poi anche 14 km in un’unica sessione. Quella di questo fine settimana è stata la distanza più lunga che io abbia mai percorso a piedi in continuazione.

A.M.: “Fai o hai fatto altri sport a livello amatoriale o superiore?”
M.B.: “Seguo dei corsi di in palestra. Da un anno a questa parte questi corsi vengono tenuti a distanza. Questi corsi sono di GAG e di postura.”

A.M.: “Sappiamo che durante le tue uscite per il campionato vai a camminare in coppia con un’altra persona iscritta al campionato. Questo succedeva anche prima oppure è una formula adottata proprio per le nostre tappe?”
M.B.: “Vado a camminare con una persona con la quale ci conosciamo da anni. Già in passato andavamo spesso fuori insieme ma abbiamo deciso di affrontare questa sfida insieme e di percorrere le distanze in coppia per spronarci a vicenda e per riuscire a raggiungere i risultati prefissi. Alle volte inoltre avere una persona a fianco dopo 1 o 2 ore oppure oltre 3 come in quest’ultima tappa ti aiuta moltissimo a livello psicologico.”

A.M.: “Nella tua squadra, gli EQUIPE 84, hai potuto conoscere persone nuove?”
M.B.: “Beh, qualcuno di estraneo all’Atletica Mottense ho iniziato quantomeno ad identificarlo ma ovviamente non abbiamo avuto ancora l’occasione per incontrarci fisicamente. Quando tutto sarà nuovamente possibile, potremo finalmente vederci in faccia e conoscerci anche come persone e non solo come “digitatori”.

A.M.: “E arriviamo alla domanda clou cara Maura. Chi vince il campionato?”
M.B.: “Bella domanda. Alla quale non saprei esattamente cosa rispondere. Devo dire che a mia squadra non è male e lo dimostra la classifica fino a questo momento. Però ho visto anche che tra una tappa e l’altra ci possono essere parecchi sbalzi di punteggi e quindi potrebbe anche succedere che la nostra squadra incappi in qualche problema, ribaltando tutti i risultati. Personalmente tifo e continuerò a tifare per gli EQUIPE 84 sperando appunto che tutti continui così. Abbiamo la fortuna di avere una testa di serie molto forte che ci permette di essere molto in alto in classifica. Ma tutti i componenti della squadra portano il loro contributo e così facendo il punteggio rimane sempre molto alto.”

Passiamo ora a conoscere Roberto Mariotto.

Atletica Mottense: “Ciao Roberto, quando hai cominciato a correre o a camminare? E perchè?”
Roberto Mariotto: “Ho iniziato a camminare e poi a corricchiare circa 2 anni fa. L’ho fatto inizialmente per cercare di rimanere in forma e per buttare giù qualche chilo che si stava accumulando. Poi ho abbandonato per un periodo ed ho ripreso nell’ultimo periodo quando ero sotto chemioterapia.”

A.M.: “Vuoi raccontarci qualcosa di più oppure vuoi che saltiamo questa parentesi?”
R.M.: “Guarda, non c’è nessun problema, anzi! Durante la mia cura nei giorni vicini al trattamento sicuramente non riuscivo a fare movimento. Questo a causa degli effetti della chemio sul fisico. Alcuni giorni mi sentivo veramente uno straccio e senza alcuna forza ma durante la settimana successiva riuscivo a recuperare le forze e mi facevo le mie belle camminate. Questo mi serviva per straviarmi un po’, per respirare un po’ di aria fresca ed alla fine delle mie uscite mi sentivo decisamente meglio. Mi sentivo più rilassato e pronto anche ad affrontare nuove sfide. Pian piano apprezzando sempre più queste mie uscite ho voluto anche inserire qualche tratto di corsa. Per me è stato tutto abbastanza naturale. Dopo varie giornate di cammino ho sentito naturale il desiderio di correre per qualche metro. Sentivo l’esigenza di sfogare l’energia che avevo dentro al corpo.”

A.M.: “Vuoi condividere con noi questa tua non facile esperienza?”
R.M.: “Vedi, quest’avventura (a me piace nominarla così) è qualcosa che non dimenticherai mai non solo per quello che devi affrontare ma soprattutto perché vedi un sacco di altra gente che sta male e che devono affrontare le tue stesse paure e le tue stesse fatiche. Purtroppo il tumore è una bestia e non sai mai cosa ti puoi aspettare. Io, fortunatamente, ho avuto un tumore che oggi si può riuscire a curare ma andando a Treviso, dove mi hanno preso in cura, ho avuto modo di confrontarmi con tantissima gente che da anni stanno cercando di combattere questa bestia e vieni quindi a conoscenza con realtà di tutti i tipi. Io ho cercato di reagire in maniera positiva ed è quello che mi ha portato a “vincere”, almeno per ora, contro questa bestia. Diciamo che la prima battaglia l’ho vinta io. E come mi ha insegnato un amico frate tengo sempre a mente la sua frase: “Un nemico lo puoi vincere ma devi sempre avere rispetto del nemico”. Quindi va combattuto con la giusta solarità e la giusta forza interiore. E ti posso assicurare che questa forza interiore a me l’ha data anche la camminata e la corsa che riuscivo a fare!”

A.M.: “Ma fisicamente ce la facevi a camminare o correre?”
R.M.: “Dopo alcune uscite ero veramente esausto. Arrivare a casa, pur camminando o correndo per brevi tratti, madido di sudore e grondante mi faceva letteralmente rinascere dopo settimane di duro “lavoro” contro la malattia. Mi rendeva felice! Il poter uscire a camminare devo dire mi ha dato decisamente un buon aiuto spirituale, energetico, morale e mi dava la forza per affrontare tutto quello che doveva venire. Se c’è una cosa che forse mi è mancata è stata quella di poter condivider queste mie uscite con qualche compagno ma visto il periodo di costrizioni e di mia precarietà fisica non potevo certo rischiare. Il poter condividere le fatiche, il potersi spronare a vicenda, il confrontarsi sulla fatica penso siano alla base di tante sane amicizie.”

A.M.: “Nel frattempo ci siamo inventati anche questo campionato virtuale. Che ne pensi?”
R.M.: “Ho deciso di partecipare al campionato proprio perché come detto ho vissuto sulla mia pelle il beneficio della corsa. Questo tipo di sfide poi ti spingono a dare ogni volta qualcosa in più e quindi sono sicuramente stimolanti. Personalmente, purtroppo, non riesco a fare molto più di quanto sia riuscito a fare in queste prime prove perché lavoro e questo mi porta via parecchie energie e fisicamente ancora non sono pronto per prestazioni molto superiori. So di non essere paragonabile atleticamente a molti altri compagni del campionato ma reputo lo stesso molto valido dal punto di vista dello spirito. Mi piace molto l’organizzazione e l’aria che si respira anche solo dalla chat di gruppo. Porta con sé una ventata di ottimismo e di sana amicizia che personalmente mi piace molto. Consiglierei a chiunque di partecipare ad un evento del genere per avere un ottimo modo di tenersi in forma e per sconfiggere quella malinconia che tutti noi in questo periodo così strano abbiamo dentro di noi.”

A.M.: “Hai qualche suggerimento da darci?”
R.M.: “Vedi, sono così contento di far parte di questo gioco, di questa competizione, perché vedo che anche se qualcuno la prende veramente come sfida nonostante tutto c’è sempre un’attenzione ed incoraggiamento verso chi magari non ce la fa. Questo rispetto dell’altrui è bellissimo e lo sento anche nei miei confronti grazie ai messaggi dei miei compagni di squadra che mi spronano e mi danno virtualmente una pacca sulla spalla ogni volta che finisco una mia sessione. Quindi l’unico suggerimento che mi viene in mente è quello di continuare esattamente così!”

A.M.: “E tu nel tuo futuro ti vedi corridore? Vorrai partecipare anche a qualche gara “reale”?”
R.M.: “Ma certo che mi vedo corridore! E sicuramente vorrò partecipare a qualche gara, sia essa la “gara della domenica” oppure anche qualcosa di più. Quando ho iniziato a correre più che altro per diminuire un po’ il peso, avevo anche partecipato ad alcune gare nei dintorni. Senza alcuna pretesa ovviamente. Però alla fine una medaglia di partecipazione l’ho portata a casa e quando la vedo lì appesa penso che ce l’ho fatta a portarla a casa e ce la posso rifare. Vorrò però cercare di imparare un po’ meglio e, rispettando i miei limiti, gareggiare sicuramente.”

A.M.: “Siamo arrivati alla fine Roberto. E devi affrontare la domanda di rito. Chi vince il campionato?”
R.M.: “Eh, non facile. Ho visto che ci sono delle belle teste di serie e non saprei cosa dirti. Se devo azzardare il nome di una squadra vincitrice penso che gli EQUIPE 84 abbiano buone probabilità di vittoria. Però lasciatemi dire che secondo me vinciamo proprio tutti. Moralmente vincono tutti, ma tutti tutti. Ecco, se volete un consiglio sul campionato secondo me sarebbe un ottima idea fare una bella festa alla fine del campionato per festeggiare tutti noi vincitori!!”

Vogliamo solo ringraziare nuovamente tutti i camminatori e tutte quelle persone che in qualche modo hanno dovuto passare momenti ben più pesanti del confronto di una classifica. Grazie per il vostro esempio!

Le classifiche di giornata le trovi cliccando sul pulsante qui sotto.

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