L’Editoriale al Campionato. IX Tappa.

Ultima curva prima di immetterci nel lungo rettilineo d’arrivo. Se ci guardiamo indietro possiamo scorgere tutti i chilometri che si sono snodati lungo le tappe del nostro campionato virtuale e che le nostre scarpe hanno battuto. Alla fine di questa prova sono ben 100 i chilometri con i quali ognuno dei partecipanti si è misurato. Ma non c’è certo tempo per guardare a ciò che è stato! Dobbiamo guardare avanti verso l’obiettivo e tagliare a breve il traguardo delle 10 tappe. E l’ultima tappa sarà sicuramente una tappa “scoppiettante”.

E prima di rendere conto di quella che sarà la chiusura del nostro primo campionato virtuale abbiamo voluto incontrare una ragazza che ha voluto prendere parte a questa avventura anche come sfida a se stessa, dimostrando caparbietà e volontà e riuscendo in questi mesi anche a togliersi soddisfazioni personali che, chiacchierando con lei abbiamo appreso, difficilmente avrebbe raggiunto.

Vi presentiamo Gloria Tosoni e le sue riflessioni sul nostro campionato.

Atletica Mottense: “Ciao Gloria. Come per tutte le persone che intervistiamo in questo nostro editoriale, vorremmo conoscerti un po’ meglio soprattutto sotto l’aspetto sportivo. Ti chiediamo quindi innanzitutto quando hai iniziato a correre o camminare e perché?”
Gloria Tosoni: “A dire il vero non è che io corro molto. Ho sempre camminato principalmente. Sono ormai più di 20 anni che cammino. La corsa, o meglio, il tentativo di iniziare a correre più seriamente, è arrivato verso maggio 2020 alla fine del primo lockdown imposto dall’emergenza sanitaria. Sempre grazie all’Atletica Mottense ho potuto iniziare a seguire la tabella “Ripartiamo in Sicurezza“. Non nascondo che ho iniziato a seguire la tabella più di una volta ma poi o per problemi famigliari o per qualsiasi imprevisto di lavoro o per altri motivi non riuscivo mai a dare continuità al programma e quindi cercavo di ricominciare. Con dispiacere devo ammettere che la tabella per correre per almeno 5 km l’ho quindi iniziata ma mai purtroppo portata a termine.”

A.M.: “Ma adesso dai tempi che vediamo che fai durante le tappe del campionato non cammini solamente.”
G.T.: “Con l’iniziativa del campionato ho trovato uno stimolo in più. E mi sono resa conto che, anche se poco, riesco a correre alcuni tratti. E personalmente ho visto dei miglioramenti. Cerco quindi sempre di correre per una parte delle uscite che faccio. Attualmente riesco a correre fino a 2 km di fila, cosa per me impensabile solo fino a qualche mese fa.”

A.M.: “Sono comunque gran traguardi e non sono dovuti solo alle nostre tabelle.”
G.T.: “Come detto, la prima cosa è sicuramente il campionato e lo spirito di sana competizione creatosi intorno ad esso. Sapere di dover percorrere una certa distanza durante il weekend mi carica e mi predispone a cercare di dare il massimo. Poi nel tempo ho scoperto alcune applicazioni che mi aiutano durante le mie uscite. Seguo il metodo Tabata suggerito da un app e mi trovo molto bene. Mi programmo prima la mia sessione di allenamento soprattutto per le uscite più lunghe e con questo metodo riesco ad alternare corsa e camminata ed arrivare al termine della sessione senza essere fisicamente “distrutta”. Sono comunque molto lontano dall’essere una runner e lo ammetto senza problemi. Mi piacerebbe sicuramente diventarlo ed in un prossimo futuro sarà sicuramente qualcosa che vorrò fare.”

A.M.: “Comunque congratulazioni per la tenacia. Ci hai accennato che sono circa 20 anni che cammini. Hai un motivo particolare per cui hai iniziato a camminare? E prima di camminare, oppure anche durante, che altri sport hai praticato nella tua vita?”
G.T.: “In passato, diciamo fino all’età delle scuole superiori, ho giocato a pallavolo per Pallavolo Motta. Poi ho lasciato per poter seguire meglio gi studi. Proprio nello stesso periodo una mia carissima amica mi ha chiesto di accompagnarla nelle sue camminate che faceva per smaltire del peso. Da lì è iniziato il mio rapporto con la camminata. Mi ricordo che non c’erano all’epoca gi smartphone con le varie applicazioni attuali e l’unico strumento che utilizzavamo era il contapassi. Alla fine qualche chilometro per ogni uscita saltava sempre fuori. E all’epoca uscivamo almeno 2 o 3 volte alla settimana. Ovviamente anche per me il beneficio della perdita di peso si poteva vedere e quindi era anche motivo in più per continuare a camminare. Adesso invece vado a camminare principalmente perché è il momento di “stacco”. Quando cammino riesco ad avere un dialogo con me stessa, a trovare del tempo per me, a rilassarmi ed a pensare ai fatti miei.”

A.M.: “Possiamo quindi dire che la corsa o la camminata è per te motivo e possibilità di riflessione personale.”
G.T.: “Se riesco a camminare liberamente certamente. Quando però seguo le tabelle rimango concentrata sull’allenamento e non ho in realtà molto tempo per pensare alle mie cose. Questo perché mi pongo anche degli obiettivi durante gli allenamenti per riuscire a sfidare anche me stessa.”

A.M.: “Comunque abbiamo notato un netto miglioramento nei tuoi tempi medi e ti facciamo le nostre vere congratulazioni.”
G.T.: “Anche se non mi posso definire una podista (mi mancano molte basi e tecnica) è indubbio che i tempi si guardino alla fine delle prestazioni. Io ad esempio mi sono stampata tutto il calendario del campionato e per ogni tappa mi sono annotata i tempi. E sì, sicuramente i tempi sono migliorati ma certo possono migliorare ancora.”

A.M.: “Abbiamo anche notato che spesso le tue uscite le fai spesso al mattino presto. Questo per scelta o per necessità?”
G.T.: “Per entrambi le cose. Sono una persona che preferisce l’attività al mattino anche perché amo il freddo. Inoltre ho tre bambine e quindi spesso faccio attività fisica prima di svegliare loro e prepararle per la loro giornata scolastica.”

A.M.: “Questo ti ha portato ad uscire anche molto presto per riuscire a coprire le distanze più lunghe del nostro campionato.”
G.T.: “Sì, per esempio per la tappa dei 21 sono partita da casa, dopo che avevo fatto colazione e preparatomi, verso le 5:30 del mattino per essere a casa prima delle 8:30 e dedicarmi poi alla mia famiglia. Fortunatamente ho Andrea, il mio compagno, che mi sostiene molto su questa mia passione ed anche le bambine sono coinvolte nei miei risultati. Questo mi aiuta ad essere serena. Anche durante la settimana le mie uscite devono tener conto dei miei impegni lavorativi e delle bambine quindi esco sempre in modo da poter essere a casa in tempo utile per predisporre loro e me stessa alla nuova giornata. Ho provato qualche volta ad uscire dopo il lavoro verso le 19:30 ma mi costava molta fatica perché sentivo il peso della giornata.”

A.M.: “Parliamo ora un po’ più specificatamente del nostro campionato. Vorremmo chiederti, Gloria, un tuo giudizio ed anche se hai riscontrato qualche difetto oppure dei suggerimenti.”
G.T.: “Come già espresso ho trovato sin da subito l’idea del campionato molto coinvolgente. Non avendo mai partecipato prima d’ora ad alcuna competizione podistica non ho un termine di paragone ma posso affermare che secondo me tutto è gestito in maniera ottimale. Trovo molto stimolante anche le classifiche ed il poter leggere le varie interviste. Mi aiuta a conoscere meglio anche persone che hanno la stesse passioni ma che personalmente ancora non conosco. Il campionato è una cosa che ormai fa parte della nostra famiglia e che spesso diventa argomento di scambio di opinioni durante la cena. Spero anche che questo tipo di esperienza possa ripetersi a breve perché io sicuramente sarò tra gli iscritti ma anche Andrea vorrà partecipare. Io personalmente posso solo dire che ho trovato tutto molto ben organizzato e strutturato e, come detto, per me molto stimolante ai fini del movimento fisico sia a livello di quantità di movimento sia di prestazione. E mi spiace onestamente che siamo arrivati alla fine.”

A.M.: “Grazie Gloria per le tue belle parole. Notiamo veramente una tua grande passione e determinazione che ti fanno onore. Visto il buon andamento dei tuoi allenamenti ti sarai posta sicuramente degli obiettivi. Vuoi condividerli con noi?”
G.T.: “Sono sincera. Non mi sono fatta degli obiettivi ancora. So che vorrò correre i 5 km di seguito ma so che allo stato attuale non sono ancora pronta e quindi non mi sono ancora programmata per perseguirli. Dovrò trovare le giuste motivazioni ed il tempo necessario per far sì che questo obiettivo possa diventare parte del mio essere. Sicuramente a settembre cercherò di farmi coinvolgere di più anche dall’Atletica Mottense ed insieme vorrò riprendere la famosa tabella dei 5 km per riuscire a farli entro l’anno. Insieme magari alla perdita di qualche chilo di troppo che ancora mi sento.”

A.M.: “Siamo arrivati anche con te cara Gloria alla domanda clou: chi vince il campionato?”
G.T.: “Non posso dire di tifare per una o per un altra squadra, a parte I Camaleonti di cui faccio parte ovviamente. Ma noi come squadra sappiamo onestamente che non possiamo ambire alla vittoria e ci va bene così. Se devo dire una squadra, penso che gli Equipe 84 abbiano sempre dimostrato di poter stare nelle primissime posizioni anche se nelle ultime tappe hanno avuto qualche défaillance. Ma in realtà non ho preferenze. Sicuramente spero solo che si possa festeggiare questa bella esperienza e che si possa ripetere.”

Ci sembra che Gloria abbia fatto suo lo spirito del nostro campionato virtuale in pieno! Non ci resta che salutarvi e darci appuntamento per l’ultima spumeggiante e sicuramente sorprendente tappa!

A presto.

Per vedere le classifiche di giornata clicca sul pulsante qui sotto.

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